Silvio Romano

Head of Data Automation Competence Center @ Nexum



⚡ LIGHTNING TALK

Orchestrare per crescere: quando il team è umano, agentico e misurabile.

Oggi, quando un agente AI gestisce un intero sprint in autonomia, il problema non è più la tecnologia, è che non abbiamo ancora un paradigma per lavorarci insieme.

È già quindi arrivato il momento di progettare dall’interno il processo di sviluppo: il team leader che diventa orchestratore, il task che diventa sprint brief, la code review continua che diventa collo di bottiglia insostenibile. Quando l’output non è deterministico, il testing diventa distribuzione statistica — si passa dalle asserzioni binarie alle Evals, dall’LLM che produce all’LLM che giudica.

Da queste riflessioni è nato l’Agentic Capability Orchestrator: un sistema che normalizza segnali da tool eterogenei, calcola un indice di maturità agentica su nove dimensioni e restituisce suggerimenti personalizzati — trasformando la cognizione distribuita di un’organizzazione in patrimonio misurabile.



BIO

Lavoro da anni nell’intersezione tra architettura software, automazione del dato e intelligenza artificiale.

In Nexum ricopro il ruolo di Data Automation Competence Center, dove guido l’adozione operativa degli agenti AI nel processo di sviluppo. Ho elaborato AOF (Agentic Orchestration Flow), una metodologia per team che vogliono strutturare il lavoro con agenti AI oltre la sperimentazione individuale.

Sono tra gli autori dell’Agentic Capability Orchestrator, il sistema con cui Nexum sta misurando e amplificando la maturità agentica dell’intera organizzazione.



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